Riflessioni
ELENOIRE ROSSINI : nome d'arte di ELEONORA ROSSIN, desunto dalle sue origini francesi e veneziane.
Durante un'intervista all' "Artists Time" dichiara:
"Praticare musica dall'età di quattro anni non è necessariamente geniale bensì una fortuita casualità di poter apprendere e vivere magie sonore sin dagli esordi della propria vita. Ciò non impedisce a chiunque e a qualunque età di poter realizzare il proprio talento creativo e manifestarlo con soddisfazioni e successi gratificanti. Io sono figlia d'arte, ho respirato musica da quando ero in fasce ma nulla di tutto ciò mi è stato favorevole ad incalzare una buona carriera nonostante il mio talento sia maturato precocemente. Sta di fatto che in un mondo odierno, in cui tutto ormai è apparenza e di valori costruttivi se ne sta perdendo pian piano la traccia, ogni purezza musicale, artistica e creativa viene soggiogata alla devastazione umana, ponendo l'effimero e i compromessi al talento e alla professionalità".
Reduce da esordi teatrali che l'han vista protagonista in importanti ruoli, in veste di cantante lirica, pianista e negli ultimi anni anche come compositrice ("Madness" GBH 2010), si mostra alquanto restìa sull'argomento " In amore e carriera, tutto è lècito e concesso".
A tal proposito Eleonora afferma:
"Decidere di non scendere a compromessi, siano essi morali che descriminatori è una scelta determinante, poichè ogni volta ci si trova a scontrarsi con false promesse, illusioni effimere e, specie nel settore artistico, giocare sulla sensibilità di un giovane emergente e pieno di sogni idealistici, fa sempre buona presa.
Da quando persi mio padre, musicista e violinista affermato nonchè ottimo medico, ho visto il rovescio di un mondo fino a quel momento ricco di emozioni intense e in certi momenti addirittura nirvaniche.
Essere una bella donna non mi ha giovata anzi spesso umiliata di fronte a ricatti morali a scapito della bravura ma credetemi, niente e nessuno vale la nostra Dignità , nel rispetto assoluto di noi stessi, talvolta rinunciando a realizzare in breve termine un proprio ideale ma continuando a perseguirlo con altrettanta tenacia.
Con "Madness" ho raggiunto la mia vera identità musicale, realizzando per la prima volta musica mia, unendo il canto lirico e moderno al progressive dark-ambient. La Germania e la Francia hanno accolto questa mia proposta discografica con entusiasmo, specie per i brani "Madness" e "Lick my feet".
Sono orgogliosa di questo prodotto, che reputo una sorta di mio "apice" inventivo, nato e realizzato in tempo ridotto e perciò poco "pensato" e più istintivo.
A questo si aggiungono le sue "diramazioni didattiche", rivolte alla musicoterapia, nonchè alle esperienze psicosensoriali, che l'hanno indotta a scrivere anche un libro intitolato "Oltre l'arcobaleno". Nel 2010 la sua audacia la spinge ad aprire la sua prima vera scuola di musica "Music&Art", con cui vince una sfida contro lo stereotipo "operaio" della città torinese, rilegata alle solite strutture artistiche, contro le quali battere la concorrenza non è certo facile.
"Insegnare agli handicap mi ha aiutata molto, osservare come giovani di qualunque età trovassero il pieno regime di se stessi e della loro vita, nonostante le avversità spesso insormontabii a cui la vita li aveva sottoposti. Donare a loro la mia musica, la mia voce era una gioia immensa ma nemmeno immaginate cosa ho ricevuto.
Ho aperto Music&Art perchè dopo anni di processioni in giro per il mondo ho cercato di realizzare finalmente il "mio regno musicale", ove finalmente tutta la mia esperienza didattica e professionale potessero gestirsi senza vincoli alcuni, se non per la difficoltà di far girare la qualità che sovente viene soppiantata dall'ignoranza. Considerate che le mie lezioni sono individuali e di un'ora cadauno, con cifre più che concorrenziali. Eppure si prediligono altre strutture solo perchè sorte in un periodo in cui ancora il comune elargiva fondi (cosa del tutto impensabile ad oggi) e quindi entrate nell'ottica dell'abitudinario. E' dura ma non demordo. Ad oggi molti dei miei allievi di canto vantano premiazioni in festival prestigiosi e ogni anno mi prodigo affinchè si esibiscano live un pò ovunque, stimolando la loro passione e determinazione. Lo stesso vale per il pianoforte. Per gli altri strumenti, invece, mi avvalgo di "ausiliari" che si prestano presso la mia sede in base alle richieste.
L'entusiasmo di vivere ogni istante, di assaporarne ogni sensazione nel bene e nel male reagendo spesso con un sorriso, oggi giorno così raro da incontrare nello sguardo di coloro che insoddisfatti di tutto anelano sempre al troppo.
Questo mi ha indotto, dopo il diploma
in Pianoforte, Canto e Composizione ad approfondire lo studio musicoterapeutico espandendolo a 360°, trattando casi specifici di autismo, down, disabilità , terapie pre-parto, stress ed ansia. In un attimo mi è parso tutto così raggiungibile grazie al solo intervento sonoro, da indurmi a comporre, analizzare e codificare percorsi sempre più approfonditi in questo ramo e non solo.
Credo che essere musicisti sia ben di più! Si tira la cinghia per campare e spesso nemmeno basta ma nessun denaro potrebbe ripagarci di quanto offriamo e maturiamo in noi stessi, spesso incompresi, svalutati agli estremi ma pur sempre unici ed impareggiabili nella nostra sensibilità.
Riguardo al mio libro, ritengo sia stata un'esperienza da appagare nel mio percorso personale, assaporare la mia vèna mancata di scrittrice, per approdare in un libro semplice e scorrevole, in cui analizzo, racconto, elaboro alcune esperienze vissute in prima persona nel mondo sensoriale, paranormale ed extracorporeo. Un argomento che a taluni fa accaponare la pelle ma in realtà è una paura inconscia, reminiscenza di leggende metropolitane dettate dall'ignoranza, che rendono negativo un mondo colmo di fascino e mistero".
Una serie di riflessioni che rendono quest'artista originale, priva di esibizionismo, semplice nell'esporsi e altrettanto determinata nel proprio modus vivendi.
Conclude dicendo:
"In un mondo ove tutto è posto nel medesimo piano, senza distinzione tra sofferenza e agiatezza, valori ed effimero, noi siamo e dobbiamo restare integri per generare il meglio di noi stessi!".





















